IO PRIMA DI TE – Recensione Film

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Dettagli:

  • Anno: 2016
  • Durata: 110 minuti
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Will Traynor è un giovane, ricco e intraprendente banchiere, rampollo di una famiglia facoltosa. In seguito ad un banale incidente però, è costretto a vivere su una sedia a rotelle: la perdita dell’uso degli arti, del lavoro e della fidanzata, decretano lo scatenarsi in lui di un pesante tracollo emotivo. Chiuso in sé stesso, il ragazzo trascorre le giornate nella sua sfarzosa villa, senza riuscire a ricucire i legami passati, incapace di rinunciare alla vita sportiva e al vigore che contraddistinguevano il proprio passato. La svolta arriva quando l’allegra Louisa Clark viene assunta come sua assistente. In un primo momento evitata, ignorata, snobbata, la stravagante figura riuscirà progressivamente a far breccia nel pesante muro d’indifferenza eretto da Will, sentendosi comunque – a sua volta – attratta dal suo fascino. Il giovane però, ha preso da tempo una drastica decisione: i fantasmi, le memorie e i ricordi lo spingeranno a pianificare e ricercare l’eutanasia come soluzione finale.

L’elemento costante, in ogni fase della narrazione del film, è la netta differenza tra il passato e il presente di Will. L’incidente, di cui è rimasto vittima, ha spezzato i sogni, distrutto le certezze, spento il sorriso. Così, molto più che ai problemi legati alla disabilità, “Io prima di te” punta l’indice verso il fragile stato emotivo del ragazzo protagonista, incapace di reagire ad una difficilissima situazione e di riprendere a vivere, sognare, sperare in un futuro migliore. L’arrivo di Louisa rappresenta quindi il sorgere di un luminoso raggio di sole in mezzo ad una grigia tempesta. Il carattere vivace e particolare di quest’ultima ha un effetto sicuramente positivo: la trama fornisce la giusta enfasi e sottolinea il benessere del giovane Traynor. Così, in questo ambiguo clima di contrasto tra “prima e dopo”, tra felicità e tristezza, la decisione di Will – in merito al suicidio assistito – rimarrà sospesa ed incerta. Il pubblico conoscerà infatti l’esito delle riflessioni solo con l’arrivo di un finale travolgente, che non smarrisce comunque il contatto con la realtà, forte elemento caratterizzante di “Io prima di te”.

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