MANCHESTER BY THE SEA – Recensione film

 

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Dettagli:

  • Anno: 2016
  • Durata: 135 minuti
  • Consigliato: Si

Lee Chandler è un portinaio che lavora in alcuni condomini di Boston. Schivo, riservato e scontroso, si trova spesso a discutere con inquilini e datori di lavoro, anche a causa delle manutenzioni che è costretto ad operare, suo malgrado. Improvvisamente, riceve la notizia della morte del fratello Joe, causata da un attacco cardiaco. L’uomo ritorna quindi alla propria città natale, Manchester-By-The-Sea, dove ha lasciato ricordi e memorie di un passato che ora appare distante, perso, dimenticato. Mentre si occupa di sbrigare le faccende per il funerale e la sepoltura, egli apprende di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, figlio adolescente di Joe. Il ragazzo non desidera affatto lasciare la città dove viveva con il padre: dal canto suo, Lee non vuole risentire l’eco dei ricordi, che inesorabilmente riaffioreranno.

Manchester By The Sea è un film realizzato nel corso del 2016 e distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal mese di Febbraio 2017. La sceneggiatura si concentra molto sul carattere chiuso e violento del protagonista Lee Chandler. Incapace di intrattenere relazioni, egli si infervora facilmente e sembra incapace di stringere nuovi legami affettivi. Le cause di tali atteggiamenti rimangono inizialmente sconosciute: progressivi flashback dal passato ragguagliano, a poco a poco, lo spettatore. Il dolore racchiuso nell’animo dell’uomo suscita quindi una sorta di naturale empatia, veicolata anche per mezzo dello shock iniziale della morte del fratello, che investe il pubblico come il brivido di una doccia gelida, in una fredda mattinata invernale. Il resto della trama è un concentrato di emozioni e reazioni; un’indagine psicologica che penetra all’interno dell’animo del silenzioso portinaio. Ciò che più colpisce è la semplicità di fondo della narrazione, che scopre avvenimenti e tragicità non così distanti dalla realtà di tutti i giorni. Senza stravolgere la linearità degli eventi, la regia di Kenneth Lonergan dà vita a quello che si candida a diventare un moderno capolavoro del genere drammatico, impreziosito dalle ottime interpretazioni degli attori messi in campo.

 

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