NONNO SCATENATO – Recensione film

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Dettagli:

  • Anno: 2016
  • Durata: 102
  • Consigliato: No

Jason Kelly è un giovane avvocato americano, desideroso di intraprendere una soddisfacente carriera all’interno dell’affermato studio legale del padre. In seguito al funerale della nonna, si trova a riavvicinarsi al nonno Dick dopo anni di freddezza. L’anziano coglie quindi l’occasione per attirare il nipote verso un singolare viaggio, avente come destinazione le assolate spiagge della Florida. Nonostante il proprio matrimonio sia vicino, il ragazzo si vede costretto ad assecondare le volontà dello strano parente, pur mantenendo un atteggiamento serio e distaccato. Represso da anni di matrimonio e di fedeltà, Dick decide invece di rimuovere i propri freni inibitori, cercando di coinvolgere e scatenare gli istinti di Jason, che rimane composto ed impassibile. Un incontro con giovani ed attraenti universitarie, segna la svolta nella vita dei due. Mentre il nonno desidera un rapporto fisico con la sensuale Leanor, il nipote si trova a dover fronteggiare un’inaspettata empatia con Shadia, con la quale condivide l’hobby della fotografia. Ben più forte della spensieratezza degli eccessi e del divertimento però, il richiamo dei doveri familiari e lavorativi tornerà ad echeggiare nella mente e nel cuore dell’avvocato.

La trama di “Nonno scatenato” cerca di mettere in contrapposizione due personaggi molto differenti tra di loro. Da una parte troviamo un giovane pragmatico, serio e ordinato, che risponde al nome di Jason (Zac Efron). L’anziano Dick (Robert De Niro) fa invece emergere, sin dalle prime scene, un carattere diametralmente opposto, sfrontato e voltato agli eccessi. I comportamenti e gli atteggiamenti evidenziati, provano quindi a creare una sorta di singolare contrasto con l’età e lo status sociale dei protagonisti. Nonostante l’idea sia comunque interessante, il fluire degli eventi e l’evolversi delle situazioni appaiono fin troppo assurdi e romanzati. Nonno Dick è un improbabile super-uomo, che si ritrova la strada spianata e sembra raggiungere i propri obiettivi senza proferire sforzi. Al contrario, i cambiamenti in atto nella vita di Jason sono poco credibili, troppo irrazionali, assurdi, improvvisi. Il tutto traccia quindi un’indelebile e monotona rotta verso un finale noioso, piatto e scontatissimo. Le battute e le gag delle figure in gioco non riescono a permettere al titolo di raggiungere la sufficienza; il sorriso sfrontato di De Niro appare patetico, superficiale, fuori posto. Le riflessioni serie – poche e confuse – sono gettate frettolosamente nella mischia e si perdono nel vortice sconclusionato della narrazione.

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